Paola Alviano Glaviano

DA OMERO ALL’ ELLENISMO: LA CONTINUA RINASCITA DEL MITO
“Ho sempre amato l’Odissea, è un’esaltazione del viaggio, della ricerca che non ha mai fine” racconta Paola Alviano Glaviano” ogni tanto riapro quel libro e cerco delle suggestioni. Una sera iniziai a schizzare un’immagine su uno dei miei cartoni…”
E’ un androgino volto di donna, creato con il bitume: due pupille cerulee e penetranti ci mostrano “Atena dagli occhi azzurri”, dea protettrice di Ulisse, una delle immagini predilette da Omero.
In trasparenza, sotto, ma anche dentro l’immagine, i versi greci, grazie ai quali è giunto a noi questo antichissimo capolavoro.
Inizia così una serie di opere dedicate al poema omerico. Ma il percorso mitologico continua.
“Il mito è il mezzo con cui i popoli antichi davano significato alla realtà, ma la sua caratteristica è la fluidità, la trasformazione” continua l’artista” è eterno ma aderisce alle forme dei periodi storici che attraversa. Ho fissato i versi greci sul cartone da imballaggio, poi ho voluto ri-esplorare l’ellenismo”.
Ri-esplorare in quanto la scultura greca appartiene al patrimonio culturale di Paola dai giorni del Liceo di Via Ripetta, e più meno dai quei tempi nella sua libreria è sempre presente un libro che narra le gesta degli Dei dell’Olimpo e degli Eroi greci.
Occorre un altro tocco perché il mito rinasca: i fogli dei quotidiani, che vengono incollati sul cartone, danno spessore alla materia, a volte costituiscono lo sfondo,” (“ICARO”, “VENERE IN BLU”) a volte “entrano” nel quadro con testo e immagine : è il caso di “NIOBIDE”, in cui lo stralcio di giornale parlava del degrado della città…” far scaturire un’ immagine classica da ciò che viene abbandonato, gettato via… mi sembrava un atto di speranza, per la rinascita di questa città….”

Paola Scotto di Tella

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